Care Amiche, cari Amici…

Questo è il primo messaggio che riesco a  scrivervi dopo ciò che è accaduto ieri, che mi ha colto impreparato in questa ultima delicata fase della campagna elettorale. Si, sono stato aggredito e sono ancora sotto osservazione anche se sono volontariamente uscito dall’ospedale Santa Chiara per poter fra fronte al mio dovere.
Si, perché, come futuro uomo politico, ho il dovere di non lasciare il campo nemmeno di fronte alle avversità, non posso arrendermi di fronte a questa barbarie, frutto di un clima politico di questi ultimi giorni così duri, del tutto contro tutti!
No, e lo dico con forza, non posso e non possiamo cedere di fronte a questo modo di affrontare le cose, perché dobbiamo ritrovare la serenità a poche ore dalla scelta più decisiva degli ultimi 20 anni.
Essere qui con voi, aver ricevuto centinaia di messaggi di solidarietà, mi ha fatto comprendere quanta attenzione sia solidale la nostra gente anche se uno sparuto gruppo di soggetti vuole mettere zizzagna.
Noi di Agire stiamo dimostrando di saperci assumere le responsabilità e di voler affrontare le questioni come uomini politici di levatura, per cambiare atteggiamento verso una condizione sociale e politica che ha generato questo clima di odio.
Come disabile e come soggetto portatore di nuove istanze e attenzione, voglio ricordare a tutti coloro che vivono la mia condizione di  presunta debolezza, che dobbiamo trovare la forza di essere rappresentati al nuovo governo della Provincia per valorizzare le istanze di tutti, nessuno escluso, anche di coloro che ci assalgono e ci fanno male, noi dobbiamo andare avanti e esserci.
Grazie di cuore e, mi raccomando, domenica andiamo tutti alle urne e esprimiamo il nostro voto a favore di coloro che si impegnato e desiderano rappresentarvi con abnegazione.
Grazie mille a tutti. “per aspera ad astra”
Gian Piero