La figura del Disability Manager

C’è una figura che è ancora poco nota in Italia e che ha bisogno di avere una spinta vista la sua importante: il disability manager. Si tratta del responsabile della gestione dei servizi di assistenza per i disabili che, di solito, opera in strutture quali ospedali e case di cura. Scopo principale del disability manager è aiutare le persone disabili a ottenere i servizi di cui hanno bisogno agendo per suo conto.

Per offrire i migliori servizi possibili, il disability manager ‘intervista’ i disabili, esamina le cartelle cliniche, parla con i professionisti della salute mentale e medica al fine di pianificare un quadro delle esigenze dei propri ‘clienti’. Una volta che è stata presa una decisione sul tipo e sul livello dei servizi richiesti, il disability manager contatta i fornitori di assistenza appropriati per avviare un programma di assistenza. Un esempio: un bambino con disabilità dello sviluppo potrebbe aver bisogno di servizi educativi specializzati, servizi di assistenza domiciliare e servizi professionali per raggiungere la massima qualità di vita possibile. I manager della disabilità sono, inoltre, responsabili che tutto ciò accada.

Quando un disabile riceve l’assistenza pianificata, i manager hanno l’incarico di monitorare continuatamente l’assistenza ricevuta per garantire che il livello di assistenza sia appropriato. L’informazione, poi, su quanto accade al disabile è di significativa rilevanza. Ad esempio, se un disabile anziano riferisce di essersi ferito a un fianco, in seguito a una caduta, allora il manager dovrà fare una nuova valutazione delle esigenze del ‘cliente’, aggiungendo magari delle sedute di terapia fisica o un’assistenza infermieristica ancora più ‘robusta’.

PERCHE’ SONO IMPORTANTI

Esaminando e valutando la disabilità con l’obiettivo di fornire i servizi più appropriati ai disabili, questi manager svolgono un ruolo essenziale nella vita delle persone che soffrono di una disabilità. Essi fungono da punto di collegamento per garantire che i bisogni fisici e mentali siano soddisfatti dai servizi esterni. I disability manager, inoltre, forniscono un servizio unico di valutazione specialistica delle necessità e, successivamente, indirizzano i fondi dov’è più appropriato, aiutando così le persone con disabilità ad aumentare la propria indipendenza.

Il disability manager, inoltre, dà benefici a tutti i soggetti coinvolti: non solo ai disabili ma anche ai fornitori dei servizi così da essere efficacemente indirizzati a chi trae vantaggi dalla propria attività.

IL DISABILITY MANAGER IN ITALIA

Questa figura – come si legge su Wikipedia – ha trovato una prima legittimazione istituzionale nel 2009 grazie “Libro bianco su accessibilità e mobilità urbana – Linee guida per gli enti locali” a cura del tavolo Tecnico istituito tra Comune di Parma e Ministero del Lavoro, della salute e delle Politiche Sociali allora guidato dal ministro Maurizio Sacconi.

Più recentemente, il prof. Enrico Giovannini ha auspicato l’inserimento dei Disability Manager anche nei ministeri e in enti come Inps e Inail. Inoltre, la figura del Disability Manager è stata prevista nel Programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità approvato nel 2013. Però, non è stato ancora emanato un regolamento nazionale che definisca la funzione di tale figura in ambito pubblico o privato.