Incontro organizzato dalla CIDA con i candidati presidenti, Robbi (AGIRE): “dibattito” o comizio da parte di Rossi e Olivi?”

Giovedì 20 settembre, è stato organizzato alla Fondazione Caritro un convegno da parte della CIDA (Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità) per un confronto tra i candidati presidenti della Provincia Autonoma di Trento.

In realtà non c’erano tutti: qualcuno è arrivato con mezz’ora di ritardo, qualcuno ha mandato un sostituto. Erano comunque presenti Filippo Degasperi, candidato presidente del Movimento 5 Stelle, Maurizio Fugatti, candidato presidente della coalizione di centrodestra, Paolo Ghezzi, in rappresentanza di Futura 2018, il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi e il governatore Ugo Rossi. Un incontro che, più che un dibattito, pareva essere un comizio da parte di Rossi e Olivi.

Gian Piero Robbi, candidato di Agire per il Trentino alle prossime provinciali, denuncia infatti l’assoluta parzialità dell’evento, a partire da una gestione inconcepibile degli interventi da parte del moderatore della serata.

“Dopo aver ascoltato i vari interventi e le domande da parte di ‘qualcuno’ del pubblico – racconta Robbi – ho chiesto per ben tre volte di poter fare una domanda. Non da candidato, non da componente della coalizione di centrodestra, ma da semplice cittadino. Mi è stato letteralmente impedito. La signora che teneva in mano il microfono ha fatto finta di niente, non si sa bene per quale motivo”.

È stato dato spazio alle solite domande di rito, ad esempio quelle formulate da qualche medico che lamentava – giustamente – le difficoltà del comparto medico. Qui, naturalmente, è iniziato un gran bel comizio da parte di Ugo Rossi. E figurarsi se il moderatore dell’incontro ha interrotto questa farsa.

Durante il convegno si è parlato tanto di autonomia, di politiche sociali attive, di welfare, di scuola. Olivi ha pompato il fatto che in Trentino c’è l’assegno unico provinciale ed è stato tirato in ballo il tema dell’industria. “Come fa Olivi a parlare di questo tema – sostiene Robbi – quando ha sul groppone i 500 dipendenti della Whirlpool rimasti a casa più l’indotto?” Faccio presente che non i tutti gli ex dipendenti sono stati collocati da Vetri Speciali, come prevedeva l’accordo.

Il candidato di Agire fa poi una considerazione tra il serio e l’ironico. “Da buon cattolico, non praticante, mi viene da dire: ‘Dio ti ringrazio, mancano soltanto 30 giorni alla fine di questa passione’. Trenta giorni alla fine di questa legislatura di centrosinistra che è stata veramente una piaga per i cittadini”.

Nessuno dei presenti, inoltre, ha parlato di disabilità. Ed è questo l’aspetto che fa più arrabbiare Gian Piero Robbi. “Una vergogna – dichiara –. È inutile bagnarsi le labbra di politiche sociali attive e non fare neanche un piccolo accenno al mondo dei disabili. La disabilità non è il bancomat o il portafoglio della Provincia, da utilizzare solamente quando fa comodo, quando servono soldi.

Nessuno ieri ha parlato di quelle povere persone che sono letteralmente sulla strada. Prendiamo l’esempio di un disabile della Val di Sole, al quale hanno bloccato il conto corrente, gli hanno pignorato un quinto dello stipendio, per mangiare è costretto ad andare dai frati dove gli danno la cassetta con il cibo che lui poi va a cucinarsi a casa. È questo il welfare del Trentino? Sono queste le politiche sociali che avete portato avanti negli ultimi 5 anni? Complimenti”.

Al di fuori di quella bellissima sala della Caritro, infatti, c’è un’altra realtà, ben diversa da quella fatta di bei vestiti e di apparenza. I trentini, il 21 ottobre, si ricorderanno degli sgarbi subiti. Manca sempre meno, per fortuna.