Sei sordo e devi chiamare il 112? Sei abbandonato a te stesso

L’Italia è il paese dei furbi, ormai non fa più notizia. Ma che ci debbano andare di mezzo i sordi è inaccettabile. Da qualche mese, a livello nazionale, è possibile attivare una app specifica per i sordi che si chiama SOS 112 che permette di chiedere aiuto in modo immediato e di attivare istantaneamente i mezzi di soccorso.

L’unico problema è che serve l’attivazione della locale Questura che, visto e considerato che in Trentino c’è già un App dell’CUE Trentino, non si attiva, non sapendo, però, che la fantastica app del CUE, non è adatta per i non udenti.

Mentre nel resto d’Italia, vengono attivati sistemi tramite smartphone per richiedere assistenza, vedasi il recente lancio dell’APP 118 SORDI in Puglia, se sei sordo e abiti in Trentino e hai l’urgenza di chiamare il 112, sei abbandonato a te stesso.

Un disservizio clamoroso, in piena sintonia con l’operato di Luisa Zappini, l’ex dirigente (per fortuna) della Centrale Unica per l’Emergenza arrestata e rimossa dall’incarico per aver usufruito dei permessi di assistenza previsti dalla Legge 104(che prevede l’assenza dal posto di lavoro per assistere i Disabili familiari) per andare in vacanza.

Nessuno deve essere lasciato indietro, è fondamentale che le istituzioni si attivino per abilitare questo sistema il prima possibile, visto e considerato che siamo nell’anno elettorale niente di strano che qualcuno si attivi entro Ottobre. Speriamo.