Vaccinazioni, Robbi (AGIRE): «Diamo la parola ai genitori invece che ai soliti politici da palcoscenico»

Tanta gente e tanti bambini, con un’unica nota stonata: i soliti politici opportunisti che, tra baci, abbracci e strette di mano, dispensano sempre le stesse promesse. Quelle promesse che pare proprio non siano state mantenute.

È questo il quadro che ieri (domenica 16 settembre) si è presentato agli occhi di chi, come Gian Piero Robbi, candidato di Agire per il Trentino alle prossime provinciali, non è voluto mancare alla manifestazione dell’Associazione Vaccinare Informati.

E allora è proprio Robbi a lanciare un appello, visto che la stampa locale tende sempre a dar spazio a quel tipo di politica capace solo di riempirsi la bocca di tante belle parole, con l’intento in realtà di riempirsi il portafoglio. “Diamo la parola ai genitori – esorta il candidato di Agirefacciamo sentire la loro voce, perché è quella che vale e che conta. I politici parlano e sparlano, l’abbiamo visto, solo e soltanto per un tornaconto personale e per i voti al loro partito”.

Parole dure quelle di Gian Piero Robbi, il cui intento è quello evidentemente di dare spazio ai diretti interessati, a coloro che vivono quotidianamente una situazione delicata. È solo ascoltando i genitori, infatti, che si può giungere alla migliore soluzione possibile.

Non consegnando un microfono in mano ai soliti personaggi opportunisti che si fingono interessati e preoccupati dell’argomento, stringono mani e tengono mini comizi, quando in realtà il loro unico scopo è accaparrarsi più voti possibili.

“Bisogna intervistare i genitori, la vera anima pulsante della protesta – aggiunge in conclusione Robbi – non chi è lì solamente per le telecamere. Perché è questa, purtroppo, la politica di oggi. Quella da palcoscenico. Quella politica che il 21 ottobre verrà spazzata via”.